In Italia purtroppo negli ultimi anni, a differenza degli altri paesi in europa, nel settore Acquedottistico si sceglie sempre più spesso altri materiali nelle tubazioni rispetto al Polietilene nonostante il materiale abbia avuto un enorme sviluppo grazie alla materia prima e a nuove macchine per la produzione molto performarti. Poi per una questione “Ambientale” si è molto spinto sulla materia da usare rigenerata e certificata ma…..Io penso che una tubazione che porti Acqua potabile o Fognatura debba essere prodotta con materiale vergine per avere il massimo della durata, la plastica rigenerata e ottima per fare altre mille cose.
Ma detto questo mi piacerebbe mettere in evidenza la “Bravura” nel fare “Marketing” dei nostri produttori di tubazioni in PE per creare prodotti normalmente presenti sul mercato con diciture particolari che aiutano nelle gare dei nostri amati Enti
Ultima evoluzione del PE come ben sapete è
Tubazione RC (Resistant to Crack) in polietilene alta densità per reti interrate di trasporto acque in pressione, prodotta con una unica resina PE100 ad elevatissima resistenza alla crescita lenta della frattura, pigmentata e stabilizzata in granulo all’origine, di colore nero con bande coestruse di colore blu, in tutto rispondente alle norme UNI EN 12201, ISO 4427, UNI EN ISO 15494 e alla Specifica Tecnica DIN PAS 1075, tutte incluse nella “specifica tecnica IIP MOD. 1.1/14 – Rev. 1” sulla quale sia stato rilasciato il marchio di qualità di prodotto Piip/C. I campioni di tubazione devono aver superato positivamente tutti i test previsti dai suddetti standard di riferimento, incluso il PLT (Point Loading Test) per resistenza alla crescita lenta della frattura > 8760 h. La marcatura dovrà recare per esteso il codice della materia prima utilizzata per la costruzione del tubo, oltre a tutti gli altri elementi previsti dalle norme di riferimento
Il “Marketing” Italiano e non una ragione tecnica ha creato
La cui digitura oltre alla digitura che potete leggere sora viene completata con
Il materiale alla base del tubo è stato testato in accordo allo standard ASTM F2263-14, attualmente l’unico riferimento a livello globale in grado di prevedere il tempo di vita utile attraverso l’analisi della regressione eseguita su tubi esposti a 4,3 ppm di cloro libero alla temperatura di 90 °C e sotto uno sforzo circonferenziale di 2,48 MPa (in accordo a questo metodo di prova, la concentrazione di cloro ed il pH dell’ambiente di prova sono tenuti sotto controllo, in modo tale da assicurare un potenziale ossidoriduttivo di 825 mV).
In considerazione di un tempo di vita calcolato superiore a 5000 ore in queste condizioni di prova, i tubi possono essere classificati come CC2 in accordo a quanto specificato nel documento tecnico TN-43 (2012) del Plastics Pipe Institute
Perchè allora si parla di “Marketing”
Alcune Aziende produttrici italiane producono entranbe la tipologia di tubi diversificando (?) la qualità del prodotto
Questo porta ad essere esclusivi in Italia al momento di gare e specifiche tecniche ma………
Cosa succede nel Resto dell’Europa
I piu grossi produttori di tubazioni in Europa usano per la produzione del tubo PE 100 RC un polimero che già comprende le caratteristiche richieste anzi secondo la tebella qui sotto riportata la loro Classe risulta CC3 superiore a quello a noi proposto
Riepilogo dell’analisi dei dati
| Criteri ASTM D3350 | Tempo minimo di test medio logaritmico | Risultato del test |
| CC1 | 1200 | Soddisfa CC1 |
| CC2 | 3400 | Soddisfa CC2 |
| CC3 | 7400 | Soddisfa CC3 |
Analisi Dati
Testato in conformità con la specifica standard ASTM D3350 per tubi e raccordi in polietilene, il metodo di prova standard ASTM F2263 per la valutazione della resistenza ossidativa dei tubi in polietilene (PE) all’acqua clorata e la norma NSF 14 per la classificazione di trasferimento dipendente e piccole modifiche di formulazione, il campione di tubo in PE rientra nelle categorie 1 (CC1), 2 (CC2) e 3 (CC3). Il tempo di prova medio logaritmico dei sei campioni è di 7.426 ore.
